Concessionario Ministeriale per il Tribunale di Bergamo

Guida alle vendite immobiliari

VENDITA E PUBBLICITA’ BENI IMMOBILI
L’ABC DELLE VENDITE IMMOBILIARI

Il 1 marzo 2006 con l’introduzione delle nuove norme dettate dal codice di procedura civile (modificato dalla Legge 80/2005 e dalla Legge 263/2005) ha segnato una linea di confine tra il “vecchio modo” di partecipare all’asta e la nuova prassi delle vendite immobiliari.

Chi ha familiarità con il mondo dell’espropriazione e, quindi, delle vendite giudiziarie potrà verificare come la vendita senza incanto, fino ad oggi usata in maniera residuale, diverrà un passaggio obbligato della procedura di liquidazione del bene staggìto.

Ma questa non è che una delle novità introdotte dal “nuovo” codice di procedura civile che modificherà, ottimizzandole, le vendite immobiliari.

La riduzione dei tempi del processo esecutivo (18 mesi tra deposito documentazione ipocatastale e distribuzione del ricavato) e la nomina/surroga del custode giudiziario permetterà a chiunque, e ovunque, di avvicinarsi alle vendite giudiziarie.

La formula che il “nuovo” codice di procedura civile propone è stata testata e perfezionata per oltre un decennio, da prassi definite appunto “virtuose” adottate in vari Tribunali italiani.
VENDITE IMMOBILIARI GIUDIZIARIE

1) Che cosa si intende per “vendite senza incanto”?

La vendita senza incanto consiste nella presentazione della domanda di
acquisto in busta chiusa nel luogo indicato dall’avviso di vendita (Ufficio
Notarile Associato o Cancelleria del Tribunale).
L’offerta, irrevocabile, non potrà essere inferiore al prezzo di stima.
Unitamente alla domanda dovrà essere allegato assegno circolare di cauzione
(pari al 10% del prezzo indicato nell’offerta) correttamente intestato come
previsto dall’Ordinanza o dall’Avviso di Vendita.
In caso di mancato acquisto la cauzione verrà interamente restituita.
Chi ha presentato domanda di acquisto dovrà partecipare all’udienza fissata
per l’apertura delle buste, perché nel caso in cui vi siano altre offerte potrà
essere proposto rilancio.
All’apertura delle buste, nel caso in cui ci sia un’unica offerta e sia superiore ad
un quinto rispetto al prezzo base indicato nelle condizioni di vendita è
senz’altro accolta e il bene verrà aggiudicato; viceversa se l’offerta è inferiore a
tale valore il Giudice – o il delegato alla Vendita – deciderà se aggiudicare
comunque l’immobile o indire una successiva vendita all’incanto oppure, se ci
sono più offerte, potrà indire subito una vendita all’incanto fra gli offerenti
aggiudicando il bene a chi effettuerà l’offerta più alta.

2) Cosa si intende per “vendite con incanto”?

La vendita con incanto solitamente segue quella “senza incanto” che sia andata
deserta ed è una vera e propria vendita all’asta.
Il prezzo base della vendita è uguale a quello precedentemente previsto per la
vendita senza incanto.
Occorrerà presentare domanda di partecipazione, su apposita modulistica, nel
luogo indicato dall’Avviso di Vendita (Ufficio Notarile Associato o Cancelleria del
Tribunale) allegando assegno Circolare a titolo di cauzione (sempre pari al 10%
del prezzo base). L’assegno andrà correttamente intestato secondo quanto
previsto dall’Ordinanza o dall’Avviso di vendita. In alcuni casi è previsto
dall’ordinanza di vendita anche l’obbligo di allegare un assegno a titolo di
deposito (pari generalmente al 15% del prezzo base).
Il giorno dell’asta avverrà una gara fra le persone che hanno presentato
domanda e che potranno effettuare rilanci. L’immobile verrà aggiudicato a chi
avrà proposto l’offerta maggiore.

Va precisato che entrambe le modalità di vendita con incanto o senza
incanto si svolgono presso l’Ufficio Notarile Associato, avanti al Notaio
delegato dal Giudice delle Esecuzioni, che si occuperà di tutte le

VENDITE IMMOBILIARI GIUDIZIARIE

1) Che cosa si intende per “vendite senza incanto”?

La vendita senza incanto consiste nella presentazione della domanda di
acquisto in busta chiusa nel luogo indicato dall’avviso di vendita (Ufficio
Notarile Associato o Cancelleria del Tribunale).
L’offerta, irrevocabile, non potrà essere inferiore al prezzo di stima.
Unitamente alla domanda dovrà essere allegato assegno circolare di cauzione
(pari al 10% del prezzo indicato nell’offerta) correttamente intestato come
previsto dall’Ordinanza o dall’Avviso di Vendita.
In caso di mancato acquisto la cauzione verrà interamente restituita.
Chi ha presentato domanda di acquisto dovrà partecipare all’udienza fissata
per l’apertura delle buste, perché nel caso in cui vi siano altre offerte potrà
essere proposto rilancio.
All’apertura delle buste, nel caso in cui ci sia un’unica offerta e sia superiore ad
un quinto rispetto al prezzo base indicato nelle condizioni di vendita è
senz’altro accolta e il bene verrà aggiudicato; viceversa se l’offerta è inferiore a
tale valore il Giudice – o il delegato alla Vendita – deciderà se aggiudicare
comunque l’immobile o indire una successiva vendita all’incanto oppure, se ci
sono più offerte, potrà indire subito una vendita all’incanto fra gli offerenti
aggiudicando il bene a chi effettuerà l’offerta più alta.

2) Cosa si intende per “vendite con incanto”?

La vendita con incanto solitamente segue quella “senza incanto” che sia andata
deserta ed è una vera e propria vendita all’asta.
Il prezzo base della vendita è uguale a quello precedentemente previsto per la
vendita senza incanto.
Occorrerà presentare domanda di partecipazione, su apposita modulistica, nel
luogo indicato dall’Avviso di Vendita (Ufficio Notarile Associato o Cancelleria del
Tribunale) allegando assegno Circolare a titolo di cauzione (sempre pari al 10%
del prezzo base). L’assegno andrà correttamente intestato secondo quanto
previsto dall’Ordinanza o dall’Avviso di vendita. In alcuni casi è previsto
dall’ordinanza di vendita anche l’obbligo di allegare un assegno a titolo di
deposito (pari generalmente al 15% del prezzo base).
Il giorno dell’asta avverrà una gara fra le persone che hanno presentato
domanda e che potranno effettuare rilanci. L’immobile verrà aggiudicato a chi
avrà proposto l’offerta maggiore.

Va precisato che entrambe le modalità di vendita con incanto o senza
incanto si svolgono presso l’Ufficio Notarile Associato, avanti al Notaio
delegato dal Giudice delle Esecuzioni, che si occuperà di tutte le incombenze del caso.
FACSIMILI DOMANDA PARTECIPAZIONE
BOLLO DA 14,62 EURO R. ES. ________________
ALL’ ASSCCIAZIONE NOTARILE BERGAMO 302-98
IL SOTTOSCRITTO (O I SOTTOSCRITTI):………………………………………………………
NATO /A ……………………………………………………IL ……………………………………..
RESIDENTE IN …………………………………… VIA …………………………………. N. …..
CODICE FISCALE N. ………………………………………………………………………………
IN REGIME DI : …………………………………………………………..
RECAPITO TELEFONICO ……………………………………………… CHIEDE:

DI PARTECIPARE ALL’ASTA DEL GIORNO ……………………………………………………

OFFRE:

LA SOMMA DI €. …………………………………………………………………… PER IL LOTTO ………………………………………………………………………………………

BERGAMO li ………………………………………………..

(FIRMA) …………………………………………….. ALLEGATO ASSEGNO CIRCOLARE NON TRASFERIBILE PARI AL 10% DEL PREZZO OFFERTO, INTESTATO A: ASSOCIAZIONE NOTARILE BERGAMO 302-98 PER L’IMPORTO DI €………………………………….

SI PREGA DI ALLEGARE VISURA CAMERALE NEL CASO IN CUI PARTECIPI UNA SOCIETA’.